Date le pesanti e perduranti critiche rivolte dal mister della Sala gessi nei confronti del sempre onesto Gila, nonchè le decise prese di posizione dei mister di Maialotto e Manà nei confronti del loro giocatore Ledesma (fra l'altro un mio ex che mi ha dato delle soddisfazioni durante la scorsa stagione), ci chiediamo un po' tutti quali provvedimenti ha intenzione di prendere il già citato mister della Sala Gessi nei confronti del suo Plasmati, reo di un comportamento morale che annulla in un sol colpo tutte le regole fondamentali di quella disciplina comunemente chiamata "etica". Questo punto verrà inserito nell'ordine del giorno dell'incontro di domani sera, a meno che il sempre istrionico sopra citato mister della Sala gessi, con un abile mossa dialettica, non confini questo punto fra le "varie ed eventuali".Cordialità.
1 commento:
Trovo singolare l'intervento di Mr.Thomas,che solo qualche giorno fa suggeriva a qualche allenatore di "guardare di più nel proprio orticello che in quello degli altri".
Tuttavia,mi limterò a fare alcune riflessioni:
1-considerare il povero Gila "onesto" mi sembra quanto mai paradossale dopo l'episodio amanuense di Palermo.
2-il giocatore Plasmati,peraltro in forze anche ad altre compagini(sbaglio Mr.Q?),domenica scorsa era relegato in panchina(il ragazzo deve crescere e lo sto "plasmando") e la Sala Gessi ha vinto senza di lui.
3-non solo,il gesto inopportuno del ragazzo,ha favorito il gol di Mascara(gol "truccato"),senza il quale il Vesna avrebbe fatto 3 punti in meno consentendo alla Sala Gessi di vincere l'ambitissimo premio di giornata.
Tutto ciò premesso,voglio comunque sottolineare che il sottoscritto Mr. della Sala Gessi,aborra questo genere di comportamenti scorretti e antisportivi quantunque goliardici.
Purtuttavia,non me la sento di criminalizzare e strumentalizzare questo episodio.
Chi siamo noi per giudicare quest'uomo,chi siamo noi per dire chi è Caino e chi è Abele,chi è Dolce e chi è Gabbana...
Invito pertanto Mr.Thomas dell'Ufficio Moralisti..pardon..Sinistri...a guardare di più nel proprio orticello facendo crescere bene i suoi ragazzi,quali Arnulfo o Dobrescu,invitandoli a non emulare,dalla tribuna,il gesto sconveniete del loro collega catanese.
Umilmente.
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